Lavorazioni
La protezione delle vie respiratorie è spesso un tema difficile da affrontare: mentre il rischio di un infortunio è più facilmente percepito a causa dei suoi effetti immediati, i danni a carico dell’apparato respiratorio si presentano spesso sotto forma di malattie professionali anche a distanza di molti anni rispetto all’esposizione, e la percezione del rischio è di conseguenza più limitata.
È importante tenere viva l’attenzione su questo tema in quanto nei paesi industrializzati circa il 4% di tutti i decessi per tumore è riconducibile a un’esposizione professionale.
Una sostanza o miscela può penetrare nell’organismo umano per via inalatoria, cutanea o per ingestione. Gli organi del sistema respiratorio (naso, gola, trachea, bronchi, polmoni) hanno una loro capacità di difesa nei confronti dell’introduzione degli agenti chimici, il cui assorbimento varia anche in relazione allo stato fisico in cui si trova la sostanza; ai fini della protezione delle vie respiratorie dobbiamo distinguere i contaminanti in due macrocategorie: materiale particellare e gas/vapori.
Per quanto attiene il materiale particellare , è importante sottolineare che la dimensione delle particelle è inversamente proporzionale alla loro tossicità: a granulometria inferiore corrisponde una maggior pericolosità. Le nanoparticelle, aventi granulometria < 0,1 µm penetrano nei tessuti e nel sangue, e causano danno biochimico. Le nanoparticelle sono presenti, oltre che nel particolato urbano, in tantissime lavorazione industriali, tra cui la verniciatura: sono presenti ad esempio particelle di biossido di titanio, argento e diossido di silicio, e l’esposizione avviene sia in fase di stesura che a seguito di processi di invecchiamento, dovuti ad esempio all’esposizione a UV, danneggiamento o rimozione della vernice stessa

COME PROTEGGERSI DALLE NANOPARTICELLE?
I tradizionali facciali filtranti vengono testati secondo i requisiti previsti dalla Norma Europea EN 149, che prevede test di filtrazione di particelle aventi granulometria media di 0,4 µm: i facciali filtranti BLS della gamma Zer0 hanno superato anche i test di filtrazione delle nanoparticelle, con un’efficienza pari ad oltre il 99% (test effettuati dal laboratorio Itene, presso l’Università di Valencia).

Per quanto riguarda il tema dell’esposizione a gas/vapori, nel caso della verniciatura parliamo ovviamente di solventi e vernici, agenti chimici per definizione.
VERNICI POLIURETANICHE
In particolare , le vernici poliuretaniche vengono utilizzate per diverse applicazioni a causa della loro elevata resistenza e tenuta, ad esempio per la verniciatura di automobili, mobili, legno, e nella sigillatura di pavimenti.
La maggior parte delle vernici poliuretaniche presenti sul mercato sono vernici bicomponenti costituite da resine e induritori : questi ultimi contengono gli isocianati che, tramite una reazione chimica data dall’interazione con le resine, producono uno strato di vernice di poliuretano.
ISOCINATI
Gli isocianati sono potenti irritanti per le mucose degli occhi e del tratto gastrointestinale e respiratorio, e possono portare a patologie corniche, oltre ad avere un effetto fortemente sensibilizzante .
SOLVENTI
Tra i solventi si individuano come nocive diverse sostanze, tra cui le più comuni sono il tolune, lo xilene, l’acetato di etile e l’ alcool isopropilico: questi agenti possono causare vari disturbi di natura neurologica, come deficit di memoria, disturbi di personalità, insonnia, perdita di visione a colori e perdita di udito.

Ricapitolando, i principali effetti sulla salute delle vie respiratorie a seguito dell’esposizione a vernici e solventi sono i seguenti:
Dal punto di vista della protezione delle vie respiratorie va ricordato che è sempre a seconda della valutazione del rischio ambientale, e quindi della concentrazione dell’inquinante presente, che è possibile selezionare il corretto dispositivo di protezione. Ad esempio, nel caso di esposizione a esalazioni di vernici e solventi è possibile l’utilizzo di un facciale filtrante a carboni attivi solo nel caso in cui le concenetrazioni degli inquinanti siano al di sotto del relativo TLV (ad esempio in ambiente ben areato, o all’aperto).
Una reale protezione da esalazioni di vernici e solventi può essere garantita esclusivamente da semimaschere con filtri o, nel caso di esposizioni a concenetrazioni particolarmente elevate, maschere pieno facciale. Esempio tipico la cantieristica navale, o verniciature industriali dove i sistemi di aspirazione siano deficitari.
BLS propone una gamma completa di respiratori con filtri, in vari materiali e taglie, per soddisfare le necessità di tutte le tipologie di utenti.

Di seguito è possibile trovare una tabella riassuntiva con i prodotti BLS consigliati per ogni lavorazione:









